ABOUT ME

Mi chiamo Anna Martellato e sono una project generator journalist.

Sì, avete capito bene: project generator journalist. Sono una giornalista professionista, mi piace scrivere e raccontare storie, metterci il cuore, andare in profondità di ogni cosa che faccio (e farla bene, con onestà e sincerità). Ma soprattutto, sono una generatrice di idee e di progetti editoriali, format televisivi e radiofonici legati al mondo food, alla questione femminile e a tematiche di approfondimento dei media.

Non a caso Ideation è il primo dei miei 5 talenti (classificati e certificati Gallup) insieme a Connectedness, Strategic, Intellection e Responsibility.

Il resto, su di me, lo scoprite qui.

Sono nata il 3 luglio 1981, giornalista professionista, autrice e conduttrice televisiva.
Figlia unica, veronese con origini greche, mio padre è un medico appassionato di gialli e mia madre una casalinga con il pallino per l’astrologia e lo yoga. Sono sposata dal 2012 e sono zia di un sacco di nipoti.
Un cane (Oreste), una coppia di inseparabili, due ricci che vagano per un giardino (allo stato brado nonostante ogni sforzo). Coltivatrice di orchidee e raccoglitrice di conchiglie. Sport: da sempre, mai costantemente.
Scrivere è il mestiere più bello del mondo: lo faccio per La Stampa, L’Arena e APP al cinema.

Nessuna intolleranza alimentare. Leggo sempre le etichette, evito il junk food, ma non resisto a nachos e cioccolato.
Cucinare mi rilassa e mi ricarica; risultati apprezzabili.
Niente fumo, alcol occasionale, vino sì ma solo per degustare.
Estati nelle Marche, di tanto in tanto fughe in Puglia. Sogno la Grecia.
Progetto di vita: scrivere libri bellissimi in una casa in riva al mare.

Alimentare, Watson! è l’unione di tutti questi tanti mondi: il mio mondo, il giornalismo, i miei 5 talenti e la cucina.
Un blog nato da un’esigenza personale: coniugare l’amore per la tavola e il gusto, alla giusta necessità di trovare un equilibrio alimentare che si rifletta in uno stile di vita.
Il giornalismo ha fatto il resto.

Ecco perché Alimentare, Watson! Per capire, tra le righe, quel mondo che ci gira attorno a cominciare dal piatto.