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SOAVE VERSUS, PIÙ DI UN CALICE DI VINO

Oggi il Soave è mille cose, mille colori. Non è “solo” un vino. È cultura, è tradizione, è coltivazione, è natura. È convivialità, è piacere, è turismo. È studio, ricerca, economia e business. E glam, con l’inaugurazione nel Palazzo della Gran Guardia oggi, sabato 2 settembre di Soave Versus, l’evento dedicato alle migliori interpretazioni del Soave, giunto alla 18esima edizione, a Verona dal 2 al 4 settembre.

Ci sono delle parole chiave che si connettono al Soave. Paesaggio, cru, guide, candidature importanti e realtà aumentata.

Un calice di Soave? Molto di più che un bicchiere di (buon) vino.

Paesaggio. Se non lo conoscete, l’est veronese e le sue colline, fateci una gita. Subito. Durante la tre giorni Soave Versus una delegazione della stampa estera si dividerà tra visite ad aziende sulle colline del Soave e degustazioni al Palazzo della Gran Guardia. È un modo per incentivare il turismo enogastronomico, per mostrare attraverso la stampa estera la storia e la realtà del “mondo Soave”.

Realtà aumentata. Nei tre giorni di Soave Versus sarà inoltre possibile degustare “Il Soave in realtà aumentata”, un’esperienza sensoriale a 360 gradi, percorrendo le colline della doc e riscoprendo la storia dei grappoli e delle viti, tra scorci inediti, musiche d’autore, suggestioni virtuali e emozioni vere. Sarà sufficiente indossare gli occhiali realizzati da Artglass, azienda specializzata in realtà aumentata per i beni culturali, per dare il via ad un percorso d’assaggio inedito, che fonde tradizione e innovazione, passato e futuro.

Studio e incontro. Già nella serata di ieri, venerdì 1 settembre, Soave Versus ha aperto i battenti in anteprima per i soli addetti ai lavori con “Incontri tecnici”, due focus, a cura della Strada del Vino Soave: il primo dal titolo “Alla ricerca della mineralità nei terroir italiani”, il secondo “Neuromarketing: come aumentare l’efficacia del packaging del vino con le neuroscienze”.

La candidatura GIAHS. Tema importante, questo. Il fiore all’occhiello di questa edizione: la corsa del Soave per la candidatura del GIAHS – FAO, il programma avviato nel 2002 e sottoscritto dall’Italia nel 2016. Sarebbe il primo vino italiano.

Obiettivo del progetto: individuare e valorizzare i territori ricchi di biodiversità dove l’agricoltura sostenibile produce tipicità che raccontano il saper fare italiano. A differenza dell’UNESCO World Heritage List, dove il paesaggio agrario non viene menzionato ma semplicemente incluso nella generale definizione di “paesaggio culturale”, il programma GIAHS nasce specificatamente a salvaguardia dei paesaggi appartenenti al patrimonio agricolo mondiale, abbinati alla produzione di cibo, alle pratiche agricole tradizionali, alla biodiversità bioculturale. Il programma GIAHS si propone quindi di promuovere un’agricoltura sostenibile, che si è sottratta ai processi di industrializzazione, che conserva uno stretto legame tra paesaggio e prodotti alimentari locali, e che mantiene le comunità rurali associate ai luoghi di produzione e ai loro paesaggi, quale risposta alla sfida alimentare del nostro pianeta.

Guide e Cru. Saranno presenti a Soave Versus i curatori delle tre guide di settore più autorevoli per altrettanti appuntamenti dedicati al meglio dei Cru del Soave.Si comincia ‪sabato 2 settembre alle 20 con Daniele Cernilli, di Doctor Wine‬, che guiderà una degustazione dal titolo “Foscarino e Tenda VS Castelcerino e Fittà. Si prosegue ‪domenica 3 settembre alle 20‬ con Antonio Paolini, de L’espresso, che guiderà una degustazione dal titolo “Val d’Illasi e Val di Mezzane VS Roncà”. Si chiude poi il cerchio ‪lunedì 4 settembre alle 20‬ con Nicola Frasson, Guida Gambero Rosso, che condurrà la degustazione dal titolo “Monteforte VS Brognoligo e Costalunga”.

Riuscirà il Soave a entrare nella lista dei GIAHS, l’importante riconoscimento Fao considerato come l'”Unesco dell’agricoltura”? Ce lo auguriamo. Intanto, in alto i calici per il Soave e il suo mondo, e in bocca al lupo per questa bella novità.

* L’evento gode del sostegno di Banco BPM, della Camera di Commercio di Verona, di Albertini Allestimenti e del patrocinio di Comune di Verona, Comune di Soave e Regione Veneto.

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