img_8100.jpg

IL MERLUZZO FELICE

Ecco, lo sapevo. I 36 sono arrivati e pure gli acciacchi della vecchiaia: ho festeggiato con una bella colite. 

Quindi, sì, ho passato la settimana dedicata a me (il compleanno con il marito – quello con i famigliari – le paste nei 3 uffici in cui presto la mia collaborazione – quello con gli amici: praticamente una settimana di baldoria), mangiando riso in bianco – ad eccezione della torta che vabbè una fettina non me la sono negata.

Così 36. 

36 sono tantissimi. Anche perché un conto è dire 34 che sei entro la cinquina dei 30. Ma 36 è il giro di boa. Anzi, una bracciata abbondante oltre. Hai scavallato la cinquina dei 30, con i 36, e vedi già i 40 da lontano che ti fanno l’occhiolino.

Panico. Mi sento ancora una ragazzina – a volte pure una bambina. Panico davvero, non mi ci sento proprio dentro i 36, ridatemi i 31, al massimo i 33. To’, I 34, vabbè. Insomma panico totale. 


O forse no.

E se alla fine l’età che abbiamo sempre visto come la fine dell’essere giovani si rivelasse essere quella perfetta? 

Non so come saranno i miei 36, anche se qualcosa di bello all’orizzonte lo intravedo: l’appuntamento è nel 2018, in libreria, con il mio esordio, il romanzo della vita, quello che non volevo scrivere e nello stesso tempo quello che dovevo scrivere.

Un romanzo che parla di identità. E di radici. La storia della mia nonna, la mia “iaià”.

Incrocio le dita, sperando che i 36 siano buoni (in vista dei 40). Perché l’importante è sì la meta, ma ricordatevi di godervi il viaggio. Ogni giorno. Unico scopo: essere felici.

Intanto, io festeggio con la mia colite.

E a proposito, siccome ero di fretta e volevo qualcosa di leggero da mangiare mi sono preparata un po’ di pesce molto light. Ho optato per il merluzzo, in pescheria, a dire il vero un po’ schifata perché a me il merluzzo non è che piaccia tanto, forse anche per l’odore che si espande per la casa che, diciamo, c’è di meglio. 


Eppure anche il merluzzo, che in tempo di diete forzate è proprio triste, si è rivelato essere felice. Merito dei fiori di maggiorana della nonna, del limone e del sale nero di Cipro. Ho scoperto infatti che la maggiorana mette a posto lo stomaco. Speriamo perché stasera c’è (ancora) la torta.


Non vi scrivo dosi ma faccio a occhio (odio i numeri).

– un trancio di merluzzo

– un mazzetto di maggioranza con inflorescenza 

– limone e olio evo

– sale nero di Cipro
In una padella mettere un filo d’olio a scaldare con il trancetto di merluzzo. Non appena inizia a soffriggere aggiungere un po’ d’acqua. Quando sta per giungere a cottura aggiungere i fiori e le foglie di maggiorana e il succo di mezzo limone. Lasciare evaporare e servire con un pizzico di sale nero di Cipro. 

1 commento

Lascia un Commento

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>