Versione 2

IL SOLE NEL PIATTO

Eccomi qui! Vi sono mancata?

Lo so, lo so. Sono stata parecchio assente in questo – piuttosto lungo – periodo. Il motivo della mia assenza (oltre al lavoro, dato che già quello basterebbe) è nobile. Si tratta di studio: ho sostenuto (e superato, yeah!) l’agognato esame di Stato. Un percorso voluto e dovuto, dato che il giornalismo era ed è il mio unico mestiere dal lontano 2006, dieci anni esatti. La cosa però mi ha prosciugato non poche energie e soprattutto tempo. Ogni minuto era utile per studiare, sottolineare, ripetere, ripassare. All’infinito. Deontologia, diritto penale, la Costituzione, la storia, la storia del giornalismo e chi ne ha più ne metta. Ma ne è valsa la pena.

Tornando a noi: ieri, domenica, io e Stefano abbiamo deciso di chiamare a raccolta i nostri più cari amici, che non vedevamo da un po’, per inaugurare la bella stagione, il giardino, il BBQ.

Ovviamente, dopo una settimana di previsioni più che positive, con annunciati assaggi d’estate e quant’altro, e dove già mi immaginavo in bikini e infradito, improvvisamente il meteo è impazzito. Nuvolo, con pioggia. Ciaone BBQ…

Comunque sia non ci siamo fatti intimidire: fuoco e fiamme hanno comunque fatto il loro dovere, anche se parzialmente al riparo. E quando si è assieme a dei buoni amici, in fondo, tutto il resto passa in secondo piano.

In ogni pranzo domenicale in giardino (o quasi, in questo caso) che si rispetti però non può mancare la torta salata. Perfetta per stuzzicare l’appetito finché le braciole e le braci ardono, senza ingolfare l’appetito e l’esofago degli ospiti in attesa dell’abbuffata di carne.

Il mio orgoglio è stata la torta salata con verdure concentriche. Sembrava proprio un sole (sì, come quello che non c’era).

Volevo farla. Mi piaceva. la corteggiavo da un po’ sui foodblog. Era una sfida. Ne avevo viste parecchie, ma tutte le ricette passate al vaglio non mi convincevano. Quindi ne ho elaborato una mia.

Facile facile.

Nella lista della spesa c’è: una 1 confezione di pasta brisée, due ricottine piccole, formaggio grattuggiato (tipo grana padano o parmigiano reggiano), 1 confezione di panna liquida da 200 ml, 4 uova, sale, pepe, noce moscata.

Il procedimento per l’impasto è come la quiche: sbattete le uova con una forchettina, aggiungete il sale, il pepe e un pizzico di noce moscata. Poi la panna liquida. Sbattete per due minuti, poi aggiungete le ricottine (se ne può fare anche a meno, ma mi dà l’impressione che la crema non sia troppo liquida). E il gioco è (quasi) fatto.

Le verdure: per ottenere un effetto cromatico ci vogliono zucchine (1 grossa), carota (meglio 2 anzi 3) e 1 melanzana.

Tagliare con il pela patate la carota è stata un’agonia – a un certo punto diventa fragile, non fa più presa e si spezza (ne ho dovute pelare tipo 4) -, ma ce l’ho fatta. Con la zucchina e la melanzana invece è andato tutto a gonfie vele (e se avanzano potete sempre grigliarle e tenerle da parte come contorno i prossimi giorni, no?).

Quindi: dopo aver steso la pasta brisée in una teglia da forno rotonda come quella della torta di mele di Biancaneve (bordi alti 5 cm, ondulati), mettete la crema e poi divertitevi a comporre i cerchi con carota/e, zucchina e melanzana. Occhio: dovete tagliarle a striscione con bordi non troppo alti, perché devono affiorare appena dalla crema. Ma tanto lo vedrete a occhio.

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Tenete conto che l’impasto un minimo di gonfierà in forno: 180° per 40 minuti circa, forno preriscaldato (in ogni caso regolatevi con il vostro forno e aspettate di vedere che la pasta sia ben dorata!). Statico, ma se volete una botta di grill negli ultimi 10 minuti ci sta!

Successo assicurato.

 

Tempo: Per farla ci ho messo un’oretta (perché lo psicodramma delle carote mi ha, come dire… rallentata).

Al prossimo BBQ, magari stavolta senza nuvole e con il sole. Anche e non solo nel piatto.

Buona settimana!

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