Insalata-di-polpo-e-patate

VOLKSWAGEN PULP

Non dirò mai più che i lunedì sono noiosi. Perché a giudicare dalla settimana appena trascorsa dal gusto decisamente pulp, surreale, quasi romanzato (e credo siamo solo alle prime puntate, del romanzo…), ogni giorno può nascondere inaspettate sorprese e prendere una piega per così dire, imprevedibile.

Guardate Martin Winterkorn, per esempio. Lunedì scorso, secondo voi, si sarebbe mai immaginato di prendere una decisione come quella di dare le dimissioni (con una buonissima uscita di 60 milioni di euro), da quella che era la sua azienda, la Volkswagen, che guidava dal 2007? Forse no. O forse sì.

Lo scandalo Volkswagen aveva iniziato a sobbollire da più di un anno, da gennaio 2014, quando arrivarono i primi risultati che segnalavano “discrepanze” tra i test sulle emissioni eseguiti su strada e quelli effettuati in laboratorio, quasi “candidi”. Il bubbone è però scoppiato solo negli ultimi giorni, dopo la formale denuncia dell’Epa, negli Usa (Environmental Protection Agency); bubbone piuttosto purulento con le sue 11 milioni di auto coinvolte nello scandalo ribattezzato dieselgate: centraline dei motori abilmente truccate per superare brillantemente i test anti-inquinamento, e vetture euro 5 che -in realtà – inquinano più del maggiolone di mia nonna del 1974. Una furbata degli incorruttibili, severi, impeccabili tedeschi, che a pensarci bene, ci lascia tutti basiti (e sollevati: se non altro, la figuraccia non l’abbiamo fatta noi scapigliati, stavolta, ma i capoclasse).

A volte, una settimana qualsiasi, può diventare la settimana degli scandali che leggeremo sui libri di storia. Guardate Matthias Müller. L’uomo-Porshe, per esempio, non si immaginava nemmeno di trasformarsi in sette giorni nell’uomo-Volkswagen, su cui si ripongono le speranze per una “pulizia interna” dal rigore germanico nel post Winterkorn. Ma, prima di ripulire l’azienda, Müller dovrà pensare a ripulire le auto: Jetta, Golf, Beetle, Passat e Audi A3 prodotte dal 2009. Il Guardian stima che l’inganno Volgswen abbia prodotto quasi un milione di tonnellate di emissioni di ossidi di azoto, tanto quanto ne producono tutte le centrali elettrice, auto, industrie e agricoltura del Regno Unito. E questo solo negli Usa, dove le auto a motore diesel sono il 3% dei veicoli privati. In Italia, sono molte di più.

Mentre Müller è alle prese nel ripulire Volkswagen, noi possiamo provarci con il polpo.

Ho trovato questa ricettina ad hoc su Giallo Zafferano! Guten Appetit.

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