alimentazione_o_nutrizione

ALIMENTAZIONE O NUTRIZIONE? TROVA LE DIFFERENZE!

Ma noi ci alimentiamo, o ci nutriamo? In ogni caso, meglio non confondere le idee. Alimentazione e nutrizione non sono due sinonimi. Uno ha a che fare con ciò che mangiamo, l’altro con i processi metabolici che permettono al nostro organismo di funzionare. Per spiegarla con una metafora culinaria, l’alimentazione è una torta appena sfornata; la nutrizione gli elementi con cui questa è composta e il loro “valore” nutritivo.
Come spiega il nostro tecnologo alimentare Giovanni Mastronardi, PhD. dell’Università di Udine: “Alimentarsi consiste nell’assunzione da parte di un organismo delle sostanze necessarie per il suo metabolismo e le sue funzioni vitali quotidiane”. In sostanza l’alimentazione è ciò che mangiamo. Per alimentazione poi si indica anche “la scelta, la preparazione e l’assunzione degli alimenti. Esistono, a scopo di consulto le 10 linee guida dell’INRAN (istituto nazionale di ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), che aiutano, danno consigli utili di cosa mangiare e bere e cosa non fare su alimenti considerati potenzialmente pericolosi se assunti in dosi eccessive come sale, bevande alcoliche, zuccheri raffinati e grassi di origine animale”.

Altro significato ha invece la nutrizione. E qui entrano in gioco anche altri concetti, come il fabbisogno energetico e il metabolismo, per esempio. Nutrizione infatti consiste “nell’assunzione, tramite gli alimenti, dei principi nutritivi (macro e micronutrienti) indispensabili perché forniscono energia per le attività vitali (metabolismo basale) e corporee (glucidi, protidi e lipidi), crescita, riparazione dei tessuti, e regolare le reazioni metaboliche (vitamine e Sali minerali) – spiega il dottor Mastronardi -. In sostanza sono tutti i processi metabolici per il mantenimento e il corretto funzionamento dell’organismo”.
La differenza non è scontata. Perché “il nostro livello di salute, le prestazioni fisiche e intellettive, le malattie dovute soprattutto a carenze nutrizionali e l’invecchiamento dipendono da quello che noi mangiamo – spiega Mastronardi -, ed è importante sapere quanto introduciamo ma soprattutto cosa mangiamo”.
Ecco perché si può dire che molte persone mangiano, ma non si nutrono: introducono cioè cibo con valori nutritivi insufficienti, oppure in eccesso. Troppo, oppure troppo poco. Il che aiuta lo svilupparsi di patologie connesse a una cattiva alimentazione, oppure di carenze.

Per dare delle linee guida oggi l’INRAN ha classificato gli alimenti in cinque gruppi. “Ciò è finalizzato a migliorare le abitudini alimentari ed evitare carenze nutrizionali”, spiega Mastronardi. Perché ogni alimento del gruppo contiene differenti principi nutritivi e una dieta razionale e ben equilibrata per un soggetto sano, garantisce un apporto totale di tutti i principi alimentari.

Alimenti del I gruppo: cereali, loro derivati e tuberi
Alimenti del II gruppo: frutta e ortaggi
Alimenti del III gruppo: latte e derivati
Alimenti del IV gruppo: carne, pesce, uova e legumi secchi
Alimenti del V gruppo: grassi e oli da condimento

0 commenti

Lascia un Commento

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>